In cantina/In the Cellar

Nella vinificazione condotta secondo i principi della biodinamica moderna, seguiamo gli stessi criteri fondamentali applicati nel lavoro

in campo.

Ci proponiamo di non intervenire mai direttamente sulla componente fisica della materia lavorata (l’uva, il mosto, il vino), ma di condurne la trasformazione agendo sulla componente dinamica, rivolgendo attenzione particolare ai processi che ne favoriscono la metamorfosi.

In sintesi:

-portiamo in cantina solo uva sana, raccolta a piena maturazione;

-favoriamo l’azione degli elementi naturali in cantina (aria/etere di luce; calore/etere di fuoco);

-non utilizziamo lieviti selezionati per le fermentazioni

-non utilizziamo nessuna sostanza estranea, solo piccole dosi di metabisolfito di potassio, che rimangono molto al di sotto del limite consentito dal disciplinare del vino biologico;

-non pratichiamo sul mosto e sul vino nessun trattamento fisico o chimico (nessun condizionamento diretto della temperatura, nessuna filtrazione, separazione dai sedimenti solo tramite travaso)

L’ottima qualità e sanità delle uve permettono di protrarre a lungo la permanenza del vino con le vinacce e sulle fecce, arricchendo così il suo corredo di profumi e di sostanze naturalmente protettive.

La quantità di solfiti presente nei vini di Auriel può essere un po’ superiore a quella che si genera naturalmente nei mosti durante la fermentazione alcolica, ma è mantenuta sempre di molto al di sotto di quella consentita per legge dal disciplinare del vino biologico ed è impiegata soltanto allo scopo di consegnare intatto al consumo, negli anni, un vino prodotto con la massima naturalezza in tutte le fasi, dalla vigna alla vinificazione.

Lavoriamo così perché questo è il vino che ci piace bere, oltre che offrire

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In winemaking conducted according to the principles of modern biodynamics, we follow the same basic criteria applied in the field work.

We aim to never intervene directly on the physical body of the substances (grapes, must, wine), but to conduct their transformation acting on the dynamic component, paying particular attention to the processes that promote their metamorphosis.

In summary:

-we bear to the cellar only fully ripe and healthy grapes;

-we favor the action of the natural elements in the cellar (air/ether of light; heat/ ether of fire);

-we do not use selected yeast or bacteria for the fermentations;

-we do not use any foreign substances, only small doses of potassium metabisulfite, remaining well below the limit allowed by the rules of organic wine;

-we do not practice on the must and the wine any physical or chemical treatment (no direct conditioning of the temperature, no filtration, separation from sediments only by racking)

The amount of sulphites in Auriel wines may be a bit higher than what could be generated naturally in the musts during the alcoholic fermentation but it is always maintained significantly lower than what is allowed by the organic wine regulations. Its aim is to deliver in the years an intact wine produced with the utmost naturalness in all stages, from the vineyard on through the winemaking process.

This is the way we work, because this is the wine we like to drink ourselves, next to offer

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